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BARAGGIA DI SUNO (CONTROGIRO)

foto archivio
all’interno gli ordini d’arrivo

Quella di Baraggia di Suno avrebbe dovuto essere le prima prova del Controgiro, la sontuosa manifestazione a tappe, organizzata con autentica professionalità dalla Società Agrate Conturbia. Poi le proibitive condizioni meteo di quella giornata
costrinsero il Gran Patron della manifestazione ciclistica targata Acsi, a deciderne il rinvio cercando nell’intasato calendario una data il più possibile accattivante. Ma la scelta non è stata facile ed è caduta su domenica 8 giugno anche se Cesare Vecchio
sapeva di dovere fare i conti con numerose concomitanze e soprattutto con i Campionati Italiani di tutte le categorie. Ciò nonostante in 251 hanno risposto all’appello del Sodalizio novarese assicurando comunque un buon successo alla competizione, articolatasi in sei partenze come il regolamento del Controgiro prevede e su 14 classifiche che hanno messo a dura prova la giuria del Comitato Provinciale Acsi di Novara, orfano per la circostanza del Presidente Alberto Filippini, affaccendato nel raduno dei Fanti Piumati! Ma degnamente sostituito da Francesco Guarnieri, Barbara Filippini (sempre più autorevole nel difficile compito di stilare gli ordini di arrivo) e Marisa Tamburelli il cui apporto preziosissimo non ha bisogno di ulteriori commenti.

Sei gare dunque, tutte combattute e appassionanti. Per i cui risultati rimandiamo agli ordini di arrivo poiché il racconto di ciascuna sottrarrebbe spazio prezioso. Ci piace però sottolineare il comportamento delle Woman alle prese con la gara dei Super Gentleman B. Woman che non disdegnano il confronto con i maschi maturi.
Menzione di merito allora per Samantha Profumo (Christian Sport) che ha strappato la fuga buona. Ma altro merito quello di Daniela Gaggini (Besanese) che ha avuto la forza da sola di rientrare sulla fuga a nove, dando l’anima, per poi ottenere in volata la vittoria di categoria battendo l’amica-avversaria. Chapeau alle Donne per le quali Cesare Vecchio ha sempre un occhio di riguardo perché cosciente dell’importanza del movimento.
Il Trofeo Liberazione si è concluso come tradizione con una ricca e sontuosa premiazione. Nello stile del Controgiro. Come è nello stile la perfetta organizzazione che si avvale di personale capace e appassionato, dedito al controllo meticoloso delle strade di transito della gara, all’esercizio puntuale delle staffette moto e auto numerose e preziosissime per garantire l’incolumità degli atleti.
Sergio Robutti

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